Deve rimanere in carcere Michael Whitbread. La magistratura londinese ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa del 74enne accusato di aver ucciso la compagna 66enne, Michele Faiers, con cui viveva a Casoli.

Bisognerà attendere, invece, il 13 marzo per conoscere la decisione della Westminster Court sulla richiesta di estradizione in Italia presentata dalla procuratrice di Lanciano, Mirvana Di Serio. Prima di decidere, la corte interrogherà nuovamente l’indagato, sua figlia in qualità di testimone ed esaminerà il parere legale dell’avvocato Massimiliano Sichetti, difensore in Italia di Whitbread. In corso dal 5 febbraio le analisi del Ris sui reperti sequestrati nella casa, a cominciare dalla presunta arma del delitto, un coltello da cucina, che risulta essere stato lavato. Il movente del delitto sarebbe la relazione, scoperta dalla moglie, tra il 74enne e un’altra donna. Subito dopo la morte di Michele Faiers, il marito sarebbe partito di notte in macchina per allontanarsi da Casoli e poi tornare a Londra, dove è stato successivamente arrestato.