Svegliarsi e trovare i rubinetti a secco è una pessima sensazione. Un problema serio, ancor peggiore nei periodi di afa. Era già successo nella caldissima settimana dei black out quando, dopo due giorni di interruzioni principalmente serali e notturne, tutta Vasto era rimasta per una giornata intera senza corrente e molte zone della città anche senz’acqua. La sofferenza non è finita per i residenti di via Martiri della Libertà, che protestano dopo 72 ore di disagi: «Da tre giorni – racconta a Chiaro Quotidiano un abitante del condominio al numero civico 60/B – la Sasi non eroga acqua e i serbatoi sono vuoti. Siamo allo stremo. Gli operatori del numero verde riferiscono sempre di aver avvisato i tecnici, ma il risultato non cambia. Ci hanno proposto l’invio di autobotti per ricaricare i serbatoi, ma la spesa ricade sul condominio, invece dovrebbe accollarsela la Sasi per il disservizio che sta creando».
Neanche una goccia d’acqua da stamattina a Guardiabruna, frazione di Torrebruna. Residenti indignati perché il flusso si è interrotto alle 8 di stamani, ma la comunicazione è arrivata solo attorno alle 14, sei ore dopo: «A seguito di segnalazione di controllo interni riconducibili a situazioni di disagio per gli utenti nelle ore di maggior consumo della risorsa idrica, si necessita, di un intervento di interruzione della fornitura non differibile nel comune di Torrebruna, zona contrada Guardiabruna: chiusura dalle 14 di oggi 4/8/2023 alle 20», quando l’acqua tornerà per sole tre ore, prima dell’ulteriore chiusura dalle 23 alle 6. «Tale interruzione – si legge nell’avviso – si ripeterà anche nelle sere del 5 e del 6/8/2023».
Il problema è anche per stasera. Una serata di festa per la contrada che, dopo quattro anni, è tornata a organizzare la Sagra delle pallotte cace e ove e dei fusilli. Per evitare di dover rinviare la manifestazione, attorno alle 19 è arrivata una piccola autobotte inviata dalla Sasi. «Ma i disagi sono tanti – spiega un residente – perché in questo periodo il paese si ripopola con il ritorno di molte persone che risiedono altrove per motivi di lavoro e vengono a trascorrere le vacanze a casa. Le necessità aumentano, ma l’acqua scarseggia».
