Dal Basso Festival: il 29 luglio a Vasto arrivano “I Mundial”

Anche l’estate 2023 vedrà alzare il sipario sul “Dal Basso Festival”. Arrivato alla sua 7ª edizione e come da tradizione si terrà presso la Villa Comunale. Appuntamento fissato a sabato 29 luglio, con inizio alle ore 21 per una serata che vedrà l’esibizione di artisti di nuova generazione alcuni dei quali iscritti al Registro dei Giovani Artisti e precisamente: Mike Villon, Blond Ash, Anima, Delbo, Metanoia, Le Quinte dei Folli, Montegro e Blondell i quali propongono un genere musicale che spazia dal rap, rock, indie pop, elettronica.

A seguire suoneranno I Mundial, un gruppo formato dal cantautore Carmine Tundo, dal maestro Roberto Mangialardo e dal batterista Alberto Manco. Da sempre attivi nel circuito indipendente musicale italiano, vantano diverse collaborazioni tra le quali La Municipàl e Diego Rivera proponendo un particolarissimo percorso sonoro che dalle radici della musica salentina giunge alle nuove frontiere dell’elettronica moderna.

Una serata organiccata dalla Consulta Giovanile in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e l’Associazione Grido APS. «Grazie alla Consulta – dichiara il sindaco Francesco Menna – che ogni anno investe impegno ed energia per offrire alla città una proposta che è sempre molto apprezzata. Sono contento dei risultati che ci sta dando il Registro dei Giovani Artisti da cui abbiamo attinto i nuovi talenti per l’organizzazione di tanti eventi come nel caso dei musicisti che si esibiranno al Dal Basso».

 «Siamo giunti alla 7ª edizione del Basso – le parole dell’assessora alle Politiche Giovanili Paola Cianci – ed è una grande soddisfazione vedere confermato un format ideato da un gruppo di giovani che si impegna da anni per creare uno spazio tutto dedicato alla musica di nuova generazione con artisti che hanno all’attivo già un progetto discografico ed altri che sono alle prime pubblicazioni. Inoltre quest’anno abbiamo il piacere di avere i Mundial, musicisti già conosciuti nel circuito indie che chiuderanno il concerto utilizzando strumenti provenienti dalla cultura popolare italiana e internazionale tra cui mandolino, lira, kalimba, darabuka, djambe e vari strumenti percussivi abbinati a testi che recuperano le storie e le filastrocche del passato. Anche quest’anno il programma è ricco di novità e di qualità, elementi che da sempre rappresentano la forza di questo Festival riconosciuto come uno dei più identitari della zona».

«Il nostro intento, da sempre, è quello di mettere al centro la musica – dichiara la Presidente della Consulta Giovanile Marta Del Negro – come bagaglio e spazio di espressione. Tanti sono gli artisti del territorio che si sono resi disponibili a rendere importante questa serata. Emozionati per l’arrivo del Festival anche quest’anno speriamo di dare un contributo all’offerta culturale della nostra città e ringraziamo l’Assessore alle Politiche Giovanili, l’Associazione Grido e tutti coloro supportano e ci hanno supportato in questi anni».

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