Lo scorso 6 ottobre, il comitato Via della Regione Abruzzo ha approvato il progetto di impianto agro-fotovoltaico (o agrivoltaico) in territorio di Carunchio presentato dalla Tecno Energy di Bressanone. L’impianto è stato sottoposto a Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur) all’interno del quale è compresa anche la Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca) del Comune (che ha dato esito positivo).
Il parere favorevole – arrivato nello stesso giorno del rinvio del progetto di una centrale biometano a Monteodorisio – prevede anche due prescrizioni che la società dovrà assolvere in sede di conferenza di servizi: «presentare una relazione tecnica, firmata da professionisti competenti abilitati, in merito all’adozione del modello agro-fotovoltaico specificando le percentuali minime di superficie adibite alle normali attività agricole rispetto all’area di intervento» e «integrare il Piano di Monitoraggio Ambientale con il monitoraggio periodico della tipologia di coltivazioni presenti e la raccolta dei dati di produzione agricola».

Il progetto della Tecno Energy si estenderà su 7,94 ettari (i pannelli ne occuperanno solo 2,9) per una potenza di picco di 6.293 kW e un investimento di 4,6 milioni di euro ed è localizzato al confine con il territorio di Roccaspinalveti. In un terreno adiacente è previsto un altro impianto simile dalla potenza di 5.698 kWp. Questo genere di impianti è progettato per permettere di continuare a sfruttare la destinazione agricola dei terreni scelti grazie a pannelli installati a vari metri d’altezza.
Nelle conclusioni del procedimento si legge che la produzione di energia elettrica pari a 18.309.000 kWh/anno «contribuisce a ridurre le emissioni in atmosfera di composti inquinanti e di gas serra che sarebbero di fatto emessi da un altro impianto di tipo convenzionale».
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