Biometano, la Regione rinvia e chiede integrazioni: «Indicare effetto cumulo e provenienza rifiuti»

Il comitato Via rinvia la decisione sull’impianto per la produzione di biometano a Monteodorisio e chiede numerose integrazioni alla società proponente. La seduta per discutere del progetto si è tenuta ieri in videoconferenza.
Tra i punti per i quali si chiedono altri documenti ci sono alcuni degli aspetti che sin dalla presentazione del progetto hanno suscitato qualche perplessità. In primis, l’effetto cumulo sulla qualità dell’aria della zona nella quale già insistono altri impianti impattanti. Riguardo a questo, la Metanab dovrà «integrare lo studio con l’individuazione di tutte le emissioni odorigene e di tutti i recettori, valutando anche l’effetto cumulo con le emissioni odorigene di impianti analoghi». Sempre su emissioni e qualità dell’aria, si dovranno «descrivere le modalità di gestione delle emissioni odorigene dell’impianto di trattamento dei percolati e delle relative vasche». La qualità dell’aria è un tema molto sentito soprattutto a Monteodorisio dove, da anni, i cittadini lamentano cattivi odori già provenienti dal Civeta soprattutto in determinati periodi dell’anno.

Altro tema, che probabilmente rappresenta la principale delle criticità citate nelle osservazioni presentate da comitati e associazioni, è quello della provenienza della frazione organica dalla quale generare biometano. L’azienda prevede di processare 36.463 tonnellate annue di rifiuti, l’impianto Ladurner in fase di realizzazione all’interno del Civeta dovrebbe aver bisogno di una quantità simile; il rischio è che il territorio non riesca a produrre una quantità di Forsu sufficiente a rendere sostenibili entrambi gli impianti. La società proponente dovrà quindi indicare la provenienza prevalente dei rifiuti organici.

Particolare attenzione è stata dedicata all’impatto acustico. La Metanab dovrà elaborare una «valutazione previsionale di impatto acustico, basata sulle caratteristiche tecniche di potenza sonora delle apparecchiature previste. Inoltre, «in relazione alla capacità di trattamento giornaliera ed al flusso giornaliero di mezzi ipotizzato per la valutazione dell’impatto sulla qualità dell’aria e sul clima acustico» dovrà «indicare le tipologie di mezzi che verranno utilizzate e la capacità di carico dei mezzi che conferiranno la Forsu in azienda e in caso aggiornare le relative valutazioni».

In blu l’area dove dovrebbe sorgere l’impianto

Altri richieste nei confronti della società sono: «Trasmettere il Piano di utilizzo o il Piano preliminare di utilizzo delle terre e rocce da scavo, secondo il DPR 120/2017, che contenga in particolare: il bilancio delle terre, con l’indicazione dei volumi; i risultati delle indagini ambientali, eseguite ai sensi degli allegati 1 e 2 del DPR 120/2017; l’indicazione dei siti di conferimento in funzione della tipologia delle terre, rifiuto o sottoprodotto». «Produrre l’elaborato “relazione sulla caratterizzazione ambientale di base – matrice ambientale: acque sotterranee». «Chiarire le modalità di scarico delle acque di processo trattate, in particolare se verranno conferite in rete fognaria, in corpo idrico recettore, o sul suolo». «Produrre il progetto di gestione delle acque di prima pioggia: volume vasche e modalità di svuotamento per garantire che vengano rese disponibili per il successivo evento meteorico entro i termini della LR 31/10. «Indicare se i rifiuti prodotti saranno detenuti in stoccaggio (D15/R13) o in deposito temporaneo».

IL COMMENTO DEI COMITATI – Associazioni e gruppi di cittadini nati dopo la presentazione del progetto oggi esprimono soddisfazione per l’esito della seduta. «Siamo soddisfatti di come le osservazioni prodotte dai cittadini, forze politiche e associazioni siano state prese in considerazione con molta attenzione da parte del Comitato Via. I temi sollevati dal Via sono tutti di rilevante importanza per i cittadini del territorio che erano stati puntualmente sollevati nelle osservazioni presentate in Regione e nel successivo incontro pubblico tenutosi a Monteodorisio e che, oggi, possiamo dire di aver correttamente individuato senza strumentalizzazioni di sorta, come ci è stato spesso contestato. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema e nel contempo esprimiamo fiducia nel lavoro che il Comitato Via continuerà a svolgere».

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