«Questa perimetrazione danneggia il nostro sviluppo turistico e ricettivo per tutelare cosa, la sabbia?». La sindaca Emanuela De Nicolis difende così la scelta già fatta dalla giunta di chiedere l’esclusione di tutte le aree sansalvesi dalla perimetrazione provvisoria del Parco nazionale della costa teatina [LEGGI].

Il consiglio comunale di ieri pomeriggio è stato chiamato a prendere solo atto di quanto già deciso, così come dettato dal punto all’ordine del giorno che cita una semplice ratifica.
Per questo, Fabio Travaglini, dai banchi dell’opposizione ha sottolineato l’inutilità della discussione ininfluente su una decisione già presa per poi aggiungere: «Non voglio contestare il fatto che l’area sia cambiata, ma da qui a chiedere di stralciare completamente le aree per me è sbagliato e poco lungimirante. Poteva essere l’occasione di un nuovo modo di concepire le aree antropizzate e la tutela della natura. Ci saremmo dovuti chiedere “Come facciamo a usare il parco per sviluppare ancora di più il turismo di San Salvo?”. Per questo serviva un consiglio comunale, dovevamo valutare fino in fondo i rischi e i benefici. Credo che un’area parco non tolga nulla allo sviluppo economico. Essere parte di un soggetto forte che si inserisce nel gruppo dei parchi nazionali credo che poteva essere un’opportunità per San Salvo».

Tra gli altri interventi della minoranza, la proposta di Giancarlo Lippis di non procedere alla votazione del punto, ma di convocare «una commissione per aprire la discussione».
Nessuna apertura o ripensamento dalla prima cittadina: «Probabilmente non avete avuto il tempo per verificare bene tutto. A San Salvo il parco è sulla sabbia, vogliamo dire oggi che la sabbia ha qualcosa che deve essere tutelato? A parte l’ambiente dunale che è già tutelato con un’area Sic, vogliamo dire ai balneatori che loro saranno esclusi e faremo tutte dune? Faremo un ambiente dunale senza più servizi e con un lungomare appena riqualificato che non avrà nessun valore?. Questa perimetrazione danneggerà tutti coloro che hanno un’attività balneare. Si chiede di convocare una commissione, ma quando si fanno siete assenti».

«Con il parco avremmo problemi anche sulla pulizia della spiaggia, non sarà più possibile eseguire la pulizia meccanizzata. In Zona 2 ci sono vincoli gravi, per la tutela di cosa, della sabbia? Alla base del parco ci deve essere una base naturalistica che oggi non c’è più, c’è invece nell’area delle dune che è già protetta. Questa perimetrazione va a danneggiare il nostro sviluppo turistico e ricettivo».
Al termine della discussione, quindi, la votazione che si è conclusa con 9 favorevoli alla ratifica (tutta la maggioranza), 2 contrari (Emanuela Tascone e Michela Torricella), 5 che non hanno partecipato al voto (Fabio Travaglini, Nicola Argirò, Giancarlo Lippis, Alfonso Di Toro e Giovanni Mariotti).






Forse alla sindaca non sta bene che nell’area sia compreso anche il terreno in vendita per poter costruirci un grattacielo? Vasto e S.Salvo si rincorrono a vicenda. Ridicoli?