Avanzano le richieste e le autorizzazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici di piccola dimensione, al di sotto di 1 MW di potenza, che non hanno bisogno di passare attraverso i lunghi iter regionali o ministeriali.
Due nuovi progetti riguardano il territorio di Cupello, dove già sono presenti numerosi impianti per la produzione di energia dal sole.
I nuovi impianti riguardano due contrade, Ributtini e Bufalara, in quest’ultimo caso su un terreno adiacente alla Statale 650 Trignina.
Ributtini
È quello in fase più avanzata avendo ottenuto già autorizzazione paesaggistica e permesso di costruire. Il progetto è stato presentato dalla Genko di Spoltore (Pescara) ed è a servizio di una Comunità energetica rinnovabile (Cer). Il nascente impianto è da 960 kW di potenza. Le particelle interessate – tra posa dei moduli e opere di connessione – si trovano a poca distanza dalla torre dell’acqua; la porzione più ampia arriva a qualche metro di distanza dalla sottostante via di Palmoli.

L’impianto dovrà osservare alcune prescrizioni vincolanti dettate dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara. Per migliorare l’inserimento nel contesto, i lati esposti dovranno essere coperti da fasce di verde comprendenti alberi e arbusti per una «schermatura vegetale non artificiosa ma continua ed eterogenea».

È tassativamente vietata la realizzazione di opere in calcestruzzo (anche per il sostegno dei pannelli) per garantire la reversibilità dell’intervento. Dovrà inoltre essere conservata la permeabilità del terreno con il mantenimento del cotico erboso, sono vietati ogni tipo di pavimentazione e l’uso di ghiaia. Tra le altre prescrizioni ci sono l’uso di materiali antiriflesso e di vernici adeguate. Prima dell’inizio dei lavori, infine, dovranno essere condotti saggi archeologici.
Bufalara
Qui l’iter è appena all’inizio. Il progetto della Bianchi srl di San Salvo ha ottenuto l’autorizzazione alla localizzazione dell’attività energetica dall’Arap, poiché l’area ricade nel perimetro della zone artigianali/industriali.

I dati disponibili relativi all’impianto sono ancora minimi, trattandosi di un iter appena iniziato. La fascia di terreno di 7.670 metri quadri si trova accanto alla Statale 650 Trignina, a poca distanza dalla Tekno Arredo e dalle altre aziende presenti. Presumibilmente, data la ridotta superficie, anche questo non supererà 1 Mw di potenza.
L’autorizzazione all’attività è solo uno dei primi passaggi burocratici, il progetto dovrà ottenere il via libera dal Comune e dagli altri enti previsti.






