A San Salvo gli ulivi dovranno far posto a un nuovo edificio commerciale e il Forum H2O protesta: «Nel comune già consumato il 33,8% del suolo, oltre sei volte la media regionale».
Il caso è quello della lottizzazione del comparto 27 presentato in Regione per la Valutazione Ambientale Strategica (Vas): un edificio commerciale in un’area accanto a via Pertini dalla superficie fondiaria di 4.175 metri quadri (quella complessiva è di 6.570 metri quadri) con un solo piano fuori terra di 5 metri e mezzo.

Per il Forum H2O si tratta di «un intervento che dovrebbe comportare altra copertura di suolo in un comune in cui Ispra ha già accertato un consumo di suolo del 33,8%, più di sei volte la media regionale (5%) e più di quattro volte la media nazionale (7%). Cioè un terzo del territorio comunale è stato cementificato o asfaltato o comunque modificato in maniera spesso irreversibile. Con queste percentuali viene stravolta tutta l’idrologia superficiale e tutti i processi ecologici».

La segreteria operativo del forum si focalizza sull’alto consumo di suolo in città: «Un dato esorbitante che dovrebbe essere considerato la principale emergenza da affrontare. Si tratta di un, testualmente dal Piano regolatore, “Consolidamento della struttura insediativa estensiva”. Praticamente si tratta di “Consolidare” lo strato impermeabile già presente tutto attorno l’area di intervento, alla faccia delle isole di calore, della capacità del suolo di trattenere l’acqua che invece ruscella a valle e così via. Ovviamente con il contorno di altro traffico veicolare e inquinamento. Però è tutto conforme al Piano regolatore».
«Si tratta di uno dei tanti esempi di scelte urbanistiche miopi che continuano a permeare il pensiero e l’azione di buona parte della politica e della pubblica amministrazione. Se non vi è una profonda e urgente revisione di questi piani urbanistici attraverso una mobilitazione collettiva affogheremo letteralmente nel cemento boccheggiando durante le ondate di calore esacerbate dall’effetto isola causato dalla mancanza di spazi verdi e aree agricole».
«Una procedura di Valutazione Ambientale Strategica dovrebbe prendere atto della totale insostenibilità di nuovi interventi edificatori a San Salvo; vedremo se il Comune e gli altri enti avranno il coraggio di affermare il contrario».





