Alta partecipazione alle elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale alla Isringhausen di Atessa: al voto si è recato il 92,22% delle lavoratrici e dei lavoratori aventi diritto (320 su 347). La Fiom Cgil si conferma primo sindacato. I voti validi sono stati 318. La Fiom ha ottenuto 145 voti, la Fismic 74 voti, Uilm 69 voti, Fim 30 voti.

«È una fiducia che ci consegna una responsabilità ancora maggiore: continuare a rappresentare tutte le Lavoratrici e tutti i Lavoratori, con determinazione, trasparenza e concretezza – commenta il segretario generale della Fiom di Chieti, Alfredo Fegatelli – Ci attiveremo immediatamente per chiedere quali saranno le ricadute del nuovo Ducato sulla Isringhausen di Atessa, quali volumi produttivi saranno destinati allo stabilimento e quali prospettive si apriranno per l’occupazione e per le professionalità presenti. Vogliamo che il nuovo Ducato rappresenti un’opportunità concreta per consolidare e sviluppare il lavoro e l’occupazione, garantendo continuità produttiva e valorizzando il patrimonio di competenze e professionalità che rappresenta una risorsa fondamentale per lo stabilimento».
«Un grazie a Francesco Viteritti, primo eletto della lista Fiom che insieme alle nostre rsu da anni è impegnato nella difesa del patrimonio lavorativo e professionale e sempre al servizio delle Lavoratrici e dei Lavoratori. Grazie anche a Marco Scutti e Luca Valerio che si confermano rsu».
A esprimere soddisfazione è anche la Uilm, passata da 47 a 69 voti: «Un risultato che si accompagna a una diminuzione dei voti delle altre organizzazioni: la Fiom passa infatti da 192 a 145 voti, il Fismic da 81 a 74 e la Fim da 35 a 30 – sottolinea il segretario della Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi – La crescita da 47 a 69 voti dimostra che il lavoro svolto in questi anni dai nostri delegati è stato riconosciuto e apprezzato dai lavoratori e questo rappresenta per noi una responsabilità ancora maggiore. La conquista di un rls, oltre alla riconferma della nostra rsu, rafforza la nostra presenza in azienda e ci consente di continuare a rappresentare con ancora maggiore forza le esigenze dei lavoratori».





