L’Arap intende sondare l’interesse e la presenza di proposte per realizzare aree attrezzate per gli autotrasportatori nelle zone industriali di San Salvo, Atessa e Sulmona.
Il tema non è nuovo, in diverse zone industriali, nonostante il massiccio flusso di mezzi pesanti, mancano delle vere e proprie zone a servizio degli autotrasportatori in attesa delle operazioni di carico/scarico.

A San Salvo l’argomento è particolarmente sentito ed è finito anche nella discussione politica della città. È possibile trovare tir in attesa in alcune delle strade prossime alle grandi aziende o, in quelle limitrofe al centro commerciale Insieme. Dopo la sosta, spesso, restano rifiuti di ogni genere, a testimonianza della necessità di aree e servizi adeguati. Recentemente, nella strada di fronte al centro commerciale sono stati installati paletti che restringono la carreggiata impedendo la sosta, ma i mezzi pesanti si sono semplicemente spostati di qualche decina di metri.
Il Comune, nel caso dei tir diretti nel polo logistico Amazon, ha successivamente raggiunto un accordo con la sede della multinazionale per la pulizia della strade interessate, nella stessa occasione l’assessore all’Ambiente, Tony Faga, era tornato a parlare di aree attrezzate.
Ora, l’Arap, fino al 20 novembre, acquisirà le manifestazioni di interesse e le proposte per la progettazione, la realizzazione e la gestione di tali aree a servizio dell’autotrasporto, delle imprese e dei lavoratori. L’obiettivo è migliorare la sicurezza, la regolamentazione e l’organizzazione della sosta degli automezzi con effetti positivi anche sulle condizioni di lavoro degli autotrasportatori e dei lavoratori in trasferta.
Con le stesse premesse, negli anni Ottanta, fu progettato l’autoporto di San Salvo, mai usato e poi demolito per far spazio ad Amazon.

Gli interventi dovranno prevedere la realizzazione e la gestione di aree organizzate per la sosta di autocarri, autoarticolati, autobus, veicoli commerciali e altri mezzi funzionali alle attività produttive, industriali e logistiche.
Tra i servizi richiesti ci sono parcheggi attrezzati per mezzi pesanti, auto e moto; aree riservate a specifiche categorie di mezzi; servizi igienici, docce e spogliatoi; aree di riposo e ristoro; ristorazione e bar; strutture di accoglienza temporanea; connettività internet e servizi digitali; colonnine di ricarica; officine di riparazione dei veicoli; lavaggio e pulizia dei mezzi; pesa pubblica; servizi sanitari; aree verdi e ricreative.
La manifestazione d’interesse è aperta a società, consorzi, raggruppamenti di imprese.
[ACCEDI]





