La connessione alla rete nazionale resta un punto critico del progetto di repowering dell’impianto eolico Edison Rinnovabili di Fraine. Dopo lo stop di inizio agosto [LEGGI], il comitato Via è tornato a confrontarsi sull’argomento il 10 settembre.
Ancora una volta, la Soprintendenza speciale per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si è espressa con un parere negativo sulla connessione alla rete degli aerogeneratori. Questo parere, a differenza di quello espresso dallo stesso organo sugli impatti delle turbine, è vincolante.

I nodi della questione sono nuova stazione elettrica “San Cristoforo” (prevista a Roccaspinalveti) e parti del nuovo elettrodotto aereo: infrastrutture, queste, che sono di competenza della Terna e che ricadrebbero in aree non idonee.
Data la complessità dell’iter procedurale, quindi, la Edison ha chiesto la sospensione dei termini del percorso burocratico per il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur), richiesta accordata per massimo 120 giorni.
In questo periodo, Edison cercherà di sbrogliare la matassa con Terna, Soprintendenze e ministero della Cultura.
Il progetto
Il progetto presentato nel marzo del 2025 prevede la riduzione degli impianti presenti nel piccolo comune dell’Alto Vastese e, allo stesso tempo, l’incremento di potenza complessiva grazie all’installazione di torri eoliche più performanti. Queste passerebbero da 15 unità a 5, mentre la potenza complessiva aumenterebbe dagli attuali 9 MW a 22,5 MW grazie ad aerogeneratori da 4,5 MW l’uno.
I nuovi aerogeneratori tripala avranno un’altezza al mozzo di 112 metri e un diametro di 136 metri per un’altezza complessiva (quando una delle pale sarà in linea) di 180 metri [LEGGI].





