Palazzo d’Avalos entra nella seconda fase del percorso di recupero. Dopo la facciata su piazza del Popolo, il Comune costituisce il gruppo di lavoro che affiancherà la Soprintendenza nel progetto destinato a riportare progressivamente l’edificio monumentale all’antico splendore.

Lo dispone la determina firmata il 22 settembre dal dirigente del settore promozione e svilppo locale, Alfonso Mercogliano. attuando l’accordo sottoscritto nel luglio 2023 tra il Comune e la Soprintendenza. Nel gruppo sono stati inseriti tre tecnici comunali: il geometra Italo A. Pomponio e le architette Gisella La Palombara e Linda Caroli. A loro saranno assegnate e diverse funzioni tecniche previste nell’ambito dell’intervento: dal supporto al Rup (responsabile unico del procedimento) alla collaborazione alla progettazione, fino alle attività di direzione operativa e sicurezza.
Si tratta di una tappa preliminare che si inserisce nel programma complessivo di recupero di Palazzo d’Avalos dal valore di circa 15 milioni di euro, articolato in più interventi e finanziamenti, iniziato col restauro della facciata principale affacciata su piazza del Popolo, concluso nel 2024 con un finanziamento Pnrr da 800mila euro. Tutta la residenza nobiliare sarà interessata da opere di consolidamento, restauro e valorizzazione e il recupero di ambienti oggi non accessibili. Tra gli obiettivi figurano anche il recupero di alcune stanze del quarto nord-est e una nuova organizzazione dei percorsi di visita.
Palazzo d’Avalos è uno dei principali esempi di architettura rinascimentale abruzzese della seconda metà del Cinquecento. Il complesso, edificato su preesistenze più antiche e sviluppatosi nel tempo come residenza della famiglia d’Avalos, conserva una significativa stratificazione storica e architettonica. La determina è uno step organizzativo previsto dall’accordo con la Soprintendenza. Il Comune mette così a disposizione la propria struttura tecnica per accompagnare l’attuazione degli interventi.






Il palazzo D’Avalos così dopo il ‘restauro’ della facciata scusate ma non sono ancora riuscito a digerirlo, proverò con abbondanti antiacidi. Nemmeno la disposizione delle luci riesce a restituire un minimo di profondità ad una facciata che ormai è così, profondamente piatta.