Dalla necessità di aggiornare le norme alla scarsità delle risorse, passando per il superamento delle barriere culturali e fisiche. È stato un confronto ampio quello promosso da Uneba nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, dove rappresentanti delle istituzioni, operatori e professionisti si sono confrontati sulle nuove sfide legate alla disabilità e alla tutela delle persone più fragili.

Al centro del convegno «Tutela dei minori e delle persone con disabilità: evoluzione normativa e nuove sfide della società contemporanea» c’è stata in particolare la necessità di dare concreta attuazione al nuovo quadro normativo sul progetto di vita delle persone con disabilità, previsto dal decreto legislativo 62/2024 e destinato a entrare nella nuova fase di applicazione dal 1° gennaio 2027.

A chiedere un ulteriore passo sul piano legislativo è stata Germana Sorge, coordinatrice della Commissione nazionale Disabilità di Uneba e presidente di Uneba Abruzzo. Sorge ha parlato della necessità di un «rinnovo della normativa, un decreto legislativo che metta al centro la persona», richiamando però anche il problema delle risorse a disposizione delle organizzazioni che quotidianamente assistono le persone con disabilità: «È una coperta corta, non ci sono più fondi».

Un altro tema affrontato è stato quello delle barriere. Giovanni Di Bari, coordinatore delle Commissioni nazionali Uneba, ha sottolineato che «le barriere morali sono da eliminare come quelle fisiche», richiamando quindi la necessità di intervenire non soltanto sugli ostacoli materiali, ma anche su quelli culturali e sociali.

Sul rapporto con l’altro si è soffermata suor Franca Rosso, coordinatrice della Commissione nazionale Minori Uneba: «Per aiutare una persona bisogna far prima pace con se stessi e poi aiutare l’altro».

La scelta di Vasto per le assemblee nazionali e per il convegno non è stata casuale. Suor Franca Rosso ha ricordato anche il riferimento alla vicenda della famiglia nel bosco, spiegando che, vista la presenza in città della comunità Genova Rulli, «ci è sembrata una scelta logica e naturale». I lavori della Commissione nazionale Minori si sono infatti svolti a Vasto il 24 e 25 settembre, su invito della Casa di accoglienza Genova Rulli.

Sul rapporto con le persone fragili è intervenuto anche il dottor Alessandrelli, con un invito a «non fermarsi al giudizio, a sforzarsi di capire cosa c’è dietro una persona».

L’attenzione è stata posta anche sulla necessità di rendere più solido il sistema dei servizi. L’avvocata Raffaella Valori, di Uneba, ha sintetizzato così l’obiettivo: «Lavorare perché questo percorso diventi sempre più solido».

Al confronto hanno partecipato, alcuni in presenza, altri da remoto, Franco Massi, presidente nazionale Uneba, Michele Monteleone, presidente del Tribunale di Vasto, Nicoletta Verì, assessora regionale alla Sanità, Roberto Santangelo, assessore regionale alle Politiche sociali, e Alessandra De Febis, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, che ha mandato un messaggio letto ai presenti da Raffaella Valori. Il saluto iniziale è stato affidato al sindaco Francesco Menna, mentre i lavori sono stati moderati dalla giornalista Alessandra Portinari.

Il convegno ha messo così attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti del Terzo Settore, operatori e rappresentanti delle realtà impegnate quotidianamente nell’assistenza. Tra i temi di fondo, l’idea che i servizi per le persone con disabilità, i minori e le persone fragili debbano essere luoghi di vita, relazione e inclusione e non spazi separati dalla comunità.





