La Fondazione Genova Rulli costretta a chiudere la strada presa di mira dagli incivili. La bandiera bianca è stata sventolata questa mattina con una nota della stessa fondazione che, dopo aver ripulito a proprie spese la strada, ha deciso di chiuderla perché è impossibile contrastare l’abbandono di rifiuti; di questa piaga ci eravamo occupati in un precedente servizio [GUARDA]. La Fondazione, in questi anni, ha dovuto sostenere le spese per la pulizia in diverse occasioni; ora, a causa, di questi criminali ambientali, la strada sarà chiusa.

A rendere nota la decisione è la stessa Fondazione che «comunica di aver provveduto, per l’ennesima volta, alla pulizia della strada privata di sua proprietà che collega via del Porto a via San Rocco, da anni interessata dal continuo e indiscriminato abbandono di rifiuti di ogni genere. Una situazione che si ripresenta sistematicamente e che non è più né moralmente accettabile né economicamente sostenibile».
«Nonostante le ripetute segnalazioni alle autorità competenti e gli interventi di pulizia e smaltimento sostenuti direttamente dalla Fondazione, il fenomeno continua infatti a ripetersi. La strada, già chiusa in passato proprio per arginare l’abbandono dei rifiuti, era stata riaperta dalla Fondazione nel 2023 per venire incontro alle esigenze della comunità».

«La riapertura aveva consentito in particolare al gruppo di protezione civile, che con grande impegno presta quotidianamente il proprio supporto alla città e a cui siamo da sempre grati, di raggiungere più agevolmente la propria sede, oltre a offrire a numerosi residenti un collegamento più comodo e veloce verso via San Rocco. Una scelta con la quale la Fondazione aveva voluto mettere concretamente a disposizione della collettività una propria area privata. Purtroppo, questa disponibilità è stata vanificata dai comportamenti irresponsabili di chi ha continuato a utilizzare quel luogo come una discarica.
«L’abbandono di rifiuti su terreni privati, infatti, oltre a rappresentare un grave atto di inciviltà, espone la proprietà, quando non vengono individuati i responsabili, a oneri e possibili conseguenze anche di natura penale. A ciò si aggiungono i costi, ormai non più sostenibili, affrontati negli anni per la continua rimozione e il corretto smaltimento dei rifiuti abbandonati».
«Per queste ragioni, la Fondazione Genova Rulli si vede oggi costretta, con grande rammarico, a chiudere la strada al traffico, impedendone l’accesso sia da via del Porto sia da via San Rocco. Siamo consapevoli del disagio che questa decisione potrà arrecare soprattutto ai residenti che utilizzavano abitualmente quel collegamento, così come ci dispiace dover rinunciare a una possibilità offerta alla comunità con tutt’altro spirito».
«Non è una decisione presa contro chi quella strada l’ha utilizzata correttamente, ma una conseguenza dell’inciviltà di chi ha continuato a trasformare un bene privato messo a disposizione della collettività in un luogo di abbandono illegale dei propri rifiuti. Nelle condizioni attuali, purtroppo, la chiusura rappresenta l’unica soluzione concretamente perseguibile».





