Nuove commesse e prospettive produttive che guardano al futuro dello stabilimento. È il segnale che arriva dalla Pilkington Nsg Group di San Salvo, dove nelle ultime settimane sono riprese le attività produttive dopo la fermata di due settimane ad agosto per le ferie estive e dove si guarda con attenzione alle nuove opportunità legate alla filiera automotive abruzzese.

La novità più recente riguarda il nuovo furgone Ducato, prodotto nello stabilimento Stellantis di Atessa, in Val di Sangro. Secondo quanto riferito dalla Rsu, lo stabilimento di Piane Sant’Angelo si è aggiudicato per i prossimi anni la fornitura sia dei parabrezza sia dei lunotti, con volumi stimati in circa 300mila pezzi all’anno a partire dai prossimi due anni.
Una commessa particolarmente significativa perché mette in relazione due dei principali poli industriali del territorio: lo stabilimento Pilkington di San Salvo e quello Stellantis di Atessa. Una vicinanza che, oltre a rafforzare la filiera automotive abruzzese, può produrre ricadute positive anche sul piano logistico e ambientale.
Per la Rsu, il risultato è il frutto del percorso compiuto negli ultimi anni attraverso investimenti, innovazione e accordi sulla competitività. «Questo risultato è frutto del lavoro fatto nel tempo e delle sfide intraprese dai lavoratori e dall’azienda», sottolineano i rappresentanti dei lavoratori, ricordando in particolare il piano industriale del 2018, che aveva previsto oltre 100 milioni di euro di investimenti in cinque anni.
Risorse che hanno consentito l’introduzione di nuove tecnologie e la produzione di componenti complessi a maggiore valore aggiunto, diventati nel tempo uno standard produttivo e di mercato. A questo percorso si sono aggiunti l’accordo di competitività e la successiva fusione per incorporazione di Primo e Bravo in Pilkington, con la creazione di un unico team di lavoro più flessibile.
La nuova produzione legata al Ducato, secondo quanto riferito dalla RSU, coinvolgerà tutte le linee produttive di San Salvo. Un passaggio che si inserisce nella fase di profonda trasformazione dello stabilimento, interessato dal rifacimento del forno Float, con un investimento di 80 milioni di euro. Il nuovo impianto dovrebbe ripartire nei primi giorni di novembre.
La commessa per il Ducato non è l’unica novità positiva sul fronte Stellantis. La RSU ricorda infatti anche il recente accordo commerciale per la fornitura di componenti destinati ai modelli Grande Panda e Tipo, prodotti in Turchia, per un volume complessivo indicato in circa 150mila pezzi all’anno, con avvio previsto dal 2027.
Per il territorio, il valore delle nuove produzioni va oltre i numeri della singola azienda. La vicinanza tra San Salvo e Atessa consente infatti di rafforzare una filiera automotive già fortemente radicata nel Vastese e nella Val di Sangro, con vantaggi anche sul piano della logistica e della sostenibilità legati alla riduzione delle distanze di trasporto.
Le nuove commesse arrivano comunque in un momento ancora difficile per il comparto automotive europeo. «Queste notizie positive non risolvono la crisi in cui il settore Automotive europeo si trova», sottolineano i rappresentanti dei lavoratori, richiamando l’aumento dei costi energetici, le difficoltà legate alla transizione verso la mobilità elettrica e l’incertezza che continua a caratterizzare il mercato automobilistico.
Il dato più immediato resta però quello occupazionale. Le nuove produzioni, secondo la RSU, possono contribuire a ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali e a preservare gli attuali livelli occupazionali dello stabilimento di San Salvo.
Nei prossimi mesi sono previsti nuovi incontri tra azienda e rappresentanze dei lavoratori, anche alla luce dell’evoluzione degli assetti societari attualmente in corso. Saranno occasioni, spiegano dalla Rrappresentanza sindacale nitaria, per acquisire ulteriori informazioni sulle prospettive produttive e aziendali future, sulle quali la rappresentanza dei lavoratori assicura che continuerà a tenere aggiornato il territorio.





